• Hirsch am See

I Mammiferi del Parco San Marco

Il Cervo- Cervus elaphus

Dimensioni e colorazione mantello:

testa-corpo: 150-250 cm., lunghezza della coda 10-17 cm. Presenta due colorazioni annuali: fulvo-rossastro in estate e grigio-bruno in inverno. E' sempre visibile una grande macchia posteriore giallastra. I cerbiatti hanno il tipico mantello picchiettato di bianco su fondo rossiccio scuro.

Diagnosticare la presenza:

il Cervo segnala la sua presenza attraverso diversi segni: gli  “scortecciamenti" (invernali a fini alimentari), i “fregoni” (lo sfregamento contro i rami e gli alberi effettuato con i palchi e lo sfregamento per liberarsi dal "velluto" che ricopre i palchi ricostruiti). Le impronte degli zoccoli e gli escrementi costituiti da piccole sfere nere chiamate "pellets" lasciate in gran numero tutte ravvicinate tra loro.

Curiosità:

i palchi (chiamati erroneamente corna) sono un attributo dei maschi, sono di tessuto osseo (e non corneo) iniziano a crescere nell’aprile dell’anno successivo alla nascita sotto uno strato di pelle vellutosa ("velluto"). Gli animali si liberano dal “velluto” solo a crescita ultimata e, dal secondo anno e per tutta la vita, faranno cadere e ricostruiranno, anno dopo anno, il loro trofeo, che aumenterà di massa e struttura fino al raggiungimento dell'età adulta.

Cervo Rosso

Il CAPRIOLO- Capreolus capreolus

Dimensioni e colorazione mantello:

testa-corpo: 90-130 cm.; il Capriolo è un animale anuro, cioè senza coda. Il mantello presenta in estate una colorazione rossastra, divenendo grigio-bruno in inverno con un ampio specchio anale bianco che nella femmina è cuoriforme (con un ciuffo di peli che ricorda una coda) e nel maschio a forma di fagiolo rovesciato. I piccoli hanno la caratteristica picchiettatura bianca su fondo rossastro, fino all’età di tre mesi. Il maschio porta i palchi che sostituisce ogni anno con una ricostruzione effettuata in soli 120 giorni.

Diagnosticare la presenza:

Il Capriolo è animale abitudinario: spesso esce alla sera nello stesso luogo e alla stessa ora. Durante il pascolo lascia segni inequivocabili della sua presenza: le impronte e gli escrementi. L’impronta è piccola, 5 x 4 cm., affusolata, stretta nella parte anteriore. I solchi presentano muraglie esterne convesse, che sono prominenti come i cuscinetti plantari. Gli escrementi sono lucidi, neri e cilindrici, piccoli ed ovoidali. Il maschio lascia degli sfregamenti visibili su arbusti e alberelli per liberarsi dal "velluto" dei palchi ricostruiti oppure per delimitare il territorio.

Curiosità:

il verso del Capriolo, per lo più emesso in condizioni di paura e per avvisare i compagni di un pericolo imminente, ricorda un roco e profondo abbaio ripetuto regolarmente per un certo numero di volte. 

Capriolo di montagna

TASSO- Meles meles

Dimensioni e colorazione mantello:

testa-corpo: 67-80 cm., coda: 11-19 cm. La pelliccia, folta, è grigiastra: composta da peli lunghi e ruvidi che dalla base all’apice presentano una successione di 3 bande di colore bianco, nero e di nuovo bianco. La testa è ornata di lunghe bende bianche e nere.

Diagnosticare la presenza:

Essendo notturno è difficile poterlo osservare ma la sua presenza è rivelata dalle impronte delle zampe impresse su suoli mollicci che ricordano (essendo un plantigrado) quelle di un piccolo orso. Le fatte Il modo in cui il tasso depone le feci è unico e ne accerta la presenza: l’animale accumula i suoi escrementi in “latrine” costituite da un’unica buca o da più buche sparse in 2-3 mq.

Curiosità:

il Tasso vive in "clan" famigliari ed è uno scavatore eccezionale. Le tane, scavate nella terra, vengono ingrandite costantemente e lasciate in "eredità" di generazione in generazione.

 Tasso prealpino

SCOIATTOLO- Sciurus vulgaris

Dimensioni e colorazione mantello:

testa-corpo 19-29 cm. coda 14-34 cm. Gli individui possono presentare due colorazioni differenti: una rosso-fulva accesa con coda del medesimo colore, l'altra rosso-bruna con coda scura.

Diagnosticare la presenza:

la presenza dello Scoiattolo, animale diurno, è rivelata da pigne rosicchiate, gusci di noci e nocciole lasciati cadere a terra in grandi quantità ai piedi degli alberi dove l'animale è solito nutrirsi.

Curiosità:

lo Scoiattolo non fa letargo ma è attivo anche in inverno.

scoiattolo squirrel prealpino

 CINGHIALE- Sus scrofa

Dimensioni e colorazione mantello:

testa-corpo 110-155 cm. oltre alla coda 15-20 cm. Il mantello del Cinghiale è costituito da lunghi peli setolosi spessi grigi e neri. I piccoli hanno una caratteristica striatura orizzontale lungo il corpo e i giovani presentano un mantello più rossiccio.

Diagnosticare la presenza:

le impronte del Cinghiale sono ben visibili su terreni morbidi e oltre allo zoccolo presentano anche i due "speroni" (le ex dita ormai atrofizzate e divenute cuscinetti) poste lungo l'asta della zampa. La traccia più visibile che lascia il Cinghiale è lo "scorticamento" erboso nei prati, provocato con il grifo (il muso) alla ricerca di tuberi, micro e macro invertebrati e ogni altra cosa commestibile.

Curiosità:

per quanto impattante soprattutto verso le colture umane (campi coltivati, prati a sfalcio) il Cinghiale può essere ritenuto utile all'uomo in quanto tiene controllato il numero delle Vipere (Vipera aspis) di cui può nutrirsi essendo protetto dal loro morso grazie allo spesso strato di grasso sottocutaneo. 

 Cinghiale di montagna

GHIRO- Glis glis

Dimensioni e colorazione mantello:

testa-corpo 12-20 cm.; coda 11-15 cm. Il mantello è grigio superiormente e biancastro dalla gola all'addome.

Diagnosticare la presenza:

Il Ghiro abita volentieri anche vicino o nelle abitazioni umane: sottotetti, cascine, stalle, edifici abbandonati. La sua presenza è rivelata da grandi accumuli di resti di pasti (gusci di noci e nocciole) e da escrementi piccoli (1-2 cm.) nerastri e cilindrici.

Curiosità:

è un animale molto gragario tanto che, anche in inverno, passa il periodo del letargo in gruppi (da 2 sino a 20 individui).

Ghiro rosso

VOLPE- Vulpes vulpes

Dimensioni e colorazione mantello:

testa-corpo 55-80 cm., oltre alla coda 35-40 cm. Generalmente fulvo tendente al rossastro, con spalle e lati del corpo grigiastri, ventre biancastro.

Diagnosticare la presenza:

la Volpe è prevalentemente notturna ma la sua presenza può essere rilevata attraverso l’osservazione delle impronte e delle feci. Le impronte della Volpe (dimensioni: lunghezza 5 cm., larghezza 4-4,5 cm.) differiscono da quelle del cane per le due dita mediane che sono molto avanzate e più divaricate e i loro margini posteriori poggiano su una linea che attraversa mediamente i cuscinetti delle dita esterne. Le feci (lunghezza 5-12 cm.), contenenti del pelo o resti di pasti, vengono spesso lasciate in vista su rilievi: sassi, tronchi, eccetera.

Curiosità:

la Volpe scava le proprie tane ma può utilizzare anche quelle costruite dal Tasso (Meles meles) coabitando con esso in camere separate evitando così di entrarne in contatto. 

Volpe comune prealpina

FAINA- Martes foina

Dimensioni e colorazione mantello:

testa-corpo 45-50 cm., la coda misura 23-27 cm. Il mantello è bruno superiormente e presenta una pettorina bianca.

Diagnosticare la presenza:

la sua presenza è rivelata dalle fatte, avvolte a spirale che terminano a punta ad una estremità. Nella maggior parte dei casi, le feci sono prive di odore e vengono deposte in siti abituali di marcamento.

Curiosità:

In Europa Occidentale la specie (legata agli ambienti rocciosi) è strettamente dipendente dagli ambienti antropizzati (sinantropia) e svolge il suo ruolo biologico entro 500 metri di distanza dalle zone abitate (cascine, stalle, edifici abbandonati).

 faina

Immagine di Copertina: Wikipedia-Giacomini